FONDO POVERTA’

FONDO PER LA LOTTA ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE

La Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015, art. 1 c. 386) istituisce presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, al fine di garantire l’attuazione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale e finanziare l’avvio su tutto  il  territorio  nazionale  di  una  misura  di contrasto alla povertà.

Fino al 2018 il Fondo ha finanziato il Reddito di Inclusione (ReI) ai sensi del Decreto legislativo 147/2017, mentre dal 2019, come stabilito dal Decreto Legge 4/2019, è interamente destinato agli Ambiti comunali per il rafforzamento dei servizi sociali, in particolare dei servizi individuati quali livelli essenziali delle prestazioni sociali ai sensi del citato D.lgs. (art. 7), per l’adeguamento dei sistemi informativi dei Comuni, nonché per la copertura degli oneri assicurativi e per la realizzazione dei progetti di inclusione sociale relativi al Reddito di Cittadinanza (RdC).

La Legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018, art. 1 c. 255) ha infatti stabilito che il ReI è riconosciuto fino alla data di entrata in vigore (aprile 2019) del RdC ed è finanziato dalle risorse del Fondo per il reddito di cittadinanza. Conseguentemente, a decorrere dal 2019 il Fondo Povertà è ridotto e interamente destinato agli Ambiti comunali con risorse pari a 347 milioni per il 2019, 587 milioni per il 2020 e 615 milioni dal 2021.

La Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020, art. 1 cc. 797-804), al fine di potenziare il sistema dei servizi sociali territoriali nel suo complesso, prevede la concessione di un contributo economico statale, a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, per l’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali (da impiegare non solo nell’ambito delle misure di contrasto alla povertà ma più in generale in ambito sociale) da parte degli ambiti territoriali e dei Comuni che ne fanno parte. Il contributo ha natura strutturale, e ammonta:

–        a 40.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto in numero eccedente il rapporto di 1 a 6.500 residenti e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 5.000 residenti;

–        a 20.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall’ambito, ovvero dai comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000.

RISORSE

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Ultimo aggiornamento al 26 febbraio 2021

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