LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI PER RIPARTIZIONI TERRITORIALI

A livello territoriale si registrano dei fortissimi squilibri di spesa. Innanzitutto, la spesa sociale dei Comuni del Sud Italia è molto più bassa che nel resto del paese: 58 euro pro-capite contro una media nazionale di 124 euro annui. Le Isole salgono a 122 euro pro-capite (per via del peso specifico della Sardegna) e si attestano quindi poco al di sotto del dato medio nazionale. Il Nord-ovest e il Centro sono per lo più appaiati, rispettivamente a 133 e a 137 euro pro-capite, mentre il Nord-est è nettamente distanziato e raggiunge quota 177 euro pro-capite. La spesa per i servizi sociali offerti dai Comuni del Nord-est è, dunque, il triplo di quella registrata nel Sud Italia.

Ancora più marcato è il differenziale regionale: si passa dai 22 euro pro-capite della Calabria ai 540 euro della Provincia Autonoma di Bolzano. E’ interessante evidenziare che l’importo medio pro-capite della Provincia Autonoma di Bolzano è quasi pari al doppio di quello della seconda Regione in classifica, il Friuli Venezia Giulia.

A livello territoriale vale la pena analizzare anche la distribuzione della spesa in funzione dell’ampiezza demografica dei Comuni italiani. In questo caso emerge piuttosto chiaramente uno schema ricorrente: fatto salvo il Mezzogiorno (Sud e Isole insieme), la spesa pro-capite aumenta al crescere dell’ampiezza demografica dei Comuni e tocca il massimo assoluto per quelli con più di 50mila abitanti.

Ultimo aggiornamento al 21 aprile 2021

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