LA SPESA SOCIALE DEI COMUNI PER RIPARTIZIONI TERRITORIALI

Nel 2016 i Comuni che hanno speso di più per interventi e servizi sociali sono i Comuni del Nord Italia (57,9% di cui il 29,9% nel Nord-ovest e il 28,0% il Nord-est), seguiti dai Comuni del Centro (20,4%) e delle Isole (11,1%), ed infine quelli del Sud della penisola (10,6%) (Cfr. Figura 2). Osservando però la spesa del 2016 a livello pro-capite, appare eterogenea la situazione tra le ripartizioni italiane (Cfr. Figura 3). Infatti, a fronte di una spesa media italiana di €116 a cittadino (nel 2015 si trattava di €114), i Comuni del Nord-est italiano sono quelli con la spesa più elevata, €170 a persona, valore 3,2 volte superiore al valore minimo registrato dalle Regioni del Sud (€53). I Comuni del Nord-ovest e del Centro registrano una spesa pro-capite superiore alla media nazionale, rispettivamente di €130 e €120, mentre quelli insulari appaiono in linea con il valor medio nazionale (€117). Comunque è da sottolineare come la spesa media pro-capite sia aumentata non solo a livello nazionale, da €114 nel 2015 a €116 nel 2016 pari a +1,8%, ma nello specifico in quattro delle cinque ripartizioni italiane (Cfr. Figura 4). Il Mezzogiorno del Paese è l’area con la variazione di spesa pro-capite maggiore, +6,0 e +5,4% rispettivamente per il Sud (da €50 a €53 pro-capite) e per le Isole (da €111 a €117), seguito dal Nord-ovest (+4,8%, ovvero da €124 a €130) e dal Nord-est (+2,4%, cioè da €166 a €170). Il Centro, invece, è l’unica ripartizione che tra il 2015 e il 2016 vede contrarre la spesa pro capite per interventi e servizi sociali, passando da €128 a €120, ovvero -6,3%. A livello regionale (Cfr. Figura 5), le differenze descritte in precedenza appaiono maggiormente evidenziate. La Regione che segna al 2016 la spesa sociale maggiore pro-capite è la Provincia autonoma di Bolzano, con €517 a residente (valore 4,5 volte superiore alla media nazionale), seguita a grande distanza dalla Regione Friuli-Venezia Giulia (€292), dalla Provincia autonoma di Trento (€252), dalla Sardegna (€235), unica Regione del Mezzogiorno ad avere una spesa sociale superiore alla media nazionale, e dalla Valla d’Aosta (€228).Ad eccezione del Veneto (€104), delle Marche (€98) e dell’Umbria (€85), tutte le Regioni del Mezzogiorno italiano (Sud e Isole) si trovano significativamente al di sotto della spesa sociale media pro-capite sostenuta dall’Italia (€116), con Molise, Campania e Calabria che risultano le Regioni con la spesa per interventi e servizi sociali pro-capite più bassa al 2016, rispettivamente €56, €49 e €22. Da notare che la spesa sociale media pro-capite italiana è superiore 5 volte a quella calabrese, mentre la spesa della Provincia autonoma di Bolzano risulta essere superiore di 23,5 volte a quella della Calabria (€517 rispetto a €22).

Figura 2. Spesa per interventi e servizi sociali dei Comuni singoli e associati per ripartizione geografica, anno 2016 (valori percentuali).

Fonte: elaborazione Cittalia su dati ISTAT (2019).

Figura 3. Spesa pro capite per interventi e servizi sociali dei Comuni singoli e associati per ripartizione geografica, anno 2016 (valori in euro).

Fonte: elaborazione Cittalia su dati ISTAT (2019).

Figura 4. Spesa pro capite per interventi e servizi sociali dei Comuni singoli e associati per ripartizione geografica, variazione tra il 2015 e il 2016 (valori percentuali).

Fonte: elaborazione Cittalia su dati ISTAT (2019).

Figura 5. Spesa pro capite per interventi e servizi sociali dei Comuni singoli e associati per Regione, anno 2016 (valori in euro).

Fonte: elaborazione Cittalia su dati ISTAT (2019).

Ultimo aggiornamento al 23 ottobre 2018

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