VOUCHER BABY SITTING

VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI DI BABY-SITTING

La Legge 92/2012 (art. 4 c. 24 b) ha introdotto in via sperimentale per il triennio 2013-2015 i voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi, che la madre lavoratrice può richiedere all’INPS, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale.
Il contributo è rivolto alle lavoratrici dipendenti pubbliche o private, nonché alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata INPS. La Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015, art. 1 cc. 282-283) ha rifinanziato tale beneficio per l’anno 2016 estendendolo alle lavoratrici autonome o imprenditrici che abbiano concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità, che abbiano ancora almeno un mese di congedo parentale ed entro l’anno di vita del minore. Il beneficio è erogato alle lavoratrici dipendenti per un periodo massimo di sei mesi, in alternativa e con rinuncia alla fruizione del congedo parentale, mentre per le lavoratrici autonome e per le imprenditrici il periodo massimo è di tre mesi. Espandi

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Ultimo aggiornamento al 23 ottobre 2018

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